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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna

Gruppi Specializzati

PREMESSA
Il lavoro di indagine dei Sostituti Procuratori è articolato nelle seguenti 13 aree specializzate sulla base della tipologia dei reati. Le fattispecie criminose non comprese nelle aree di specialità rimangono nella ripartizione ordinaria del lavoro, in assegnazione automatica e paritaria a ciascun sostituto secondo i criteri prestabiliti e sotto indicati.

Il lavoro organizzato con aree di specialità, determinate in primo luogo dall’analisi continua e costante dei flussi di lavoro, oltre che dal valore ontologico del bene giuridico offeso e da fatti delittuosi che richiedono una particolare competenza tecnica, permette l’acquisizione di un importante patrimonio esperienziale ed una positiva progressione del livello di preparazione dei PM a cui consegue una raffinazione della tecnica di indagine e l’adozione di metodi investigativi e prassi processuali adeguati e conformi, divenendo anche un sicuro punto di riferimento per l’attività della polizia giudiziaria.

Il Procuratore assicura il coordinamento e la eventuale interlocuzione tra i Sostituti Procuratori.

Ogni Sostituto Procuratore partecipa ad un gruppo specializzato ed è assegnatario di procedimenti sia in materie specialistiche che di procedimenti per reati in area comune.

Direzione distrettuale antimafia [DDA]: 4 magistrati a cui sono attribuiti tutti i reati di cui all'art. 51, comma 3 bis, c.p.p. e ogni altro reato per il quale lo svolgimento delle indagini e la trattazione dei procedimenti sono attribuiti dalla legge alla Direzione Distrettuale Antimafia.

Terrorismo ed eversione dell'ordine democratico [TERRO]: le attribuzioni del gruppo si estendono ai reati di cui all'art. 51, comma 3 quater, c.p.p., cui vanno aggiunti anche i delitti "comuni" aggravati dalla finalità di terrorismo [art. 270 sexies c.p.] o di eversione dell'ordine democratico [art. 1 D.L. 625/1979 conv. in L. n. 15/1980].

Reati contro la Pubblica Amministrazione [PAEDI]: reati previsti dagli articoli da 314 a 331 c.p. e da 353 a 356 c.p.; ad eccezione del reato di cui all'art. 348 c.p. e dei reati in materia edilizia ed urbanistica, compresi quelli in materia di tutela del patrimonio artistico e paesaggistico.

Truffe aggravate in danno di ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione a danno dello Stato e indebite percezioni a danno dello Stato [TRU]: articoli 316 bis, 316 ter, 640 comma 2, numero 1, 640 bis c.p.; Legge 23 dicembre 1986 n. 898. Tali reati sono opportunamente "scorporabili" dal gruppo "Reati contro la PA" per implementare l'evidenziata opportunità investigativa di coltivare la strada del sequestro a fini di confisca del profitto e quella, laddove possibile, della responsabilità amministrativa degli enti.

Reati informatici e reati commessi con il mezzo informatico [di competenza distrettuale] [INFO]: reati previsti dagli articoli da 615 ter a 615 quinquies c.p., da 617 bis a 617 sexies c.p., da 635 bis a 635 quater c.p., 640 ter e 640 quinquies c.p.; da tali reati sono eccettuate le truffe a mezzo internet che non rientrano nel disposto normativo dell'art. 640 ter c.p..

Tutela delle fasce deboli [DEBO]: vi rientrano i reati caratterizzati da violenza, minaccia o approfittamento delle condizioni soggettive delle persone offese.

In particolare vi rientrano tutte le forme di aggressione sessuale di cui agli articoli 609 bis a 609 undicies c.p., anche in daddno di persone minori.

In considerazione delle specifiche esigenze di tutela della persona offesa e di metodiche investigative in parte comuni, vi rientra anche il reato di maltrattamenti di cui agli articoli 572 c.p.; nonchè il reato di stalking di cui all'rt. 612 bis c.p., in ragione delle esigenze di uniformità valutativa imposte in caso di adozione delle peculiari misure cautelari.

Vi rientra altresì per analoghe ragioni il reato di abuso dei mezzi di correzione di cui all'art. 571 c.p. ed infine, per garantire un maggiore e uniforme contrasto di forme di aggressione contro il patrimonio in danno di persone deboli per ragione di età, si attribuiscono al gruppo i reati di truffa commessi in danno di anziani (aggravati cioè ex art. 640, comma 2, lettera 2 bis, c.p.).

Infine nel gruppo rientrano anche i reati di prostituzione minorile (art. 600 bis c.p.) e di pedopornografia (artt. 600 ter e 600 quater c.p.)

Tutela del lavoro e omicidio e lesioni colpose commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all'igiene del lavoro ovvero conseguenti ad una malattia professionale [INF]: nel gruppo sono ricompresi i reati di cui agli articoli 589 e 590 c.p., aggravati dalla violazione della normativa antinfortunistica, tutte le contravvenzioni previste dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e dalle altre normative di settore.

Tutela dell'ambiente (inquinamento dell'aria e delle acque e rifiuti) [AMB]: Nel gruppo sono ricompresi i delitti contro l'ambiente introdotti dalla Legge n. 68/2015 nel codice penale (artt. da 452 bis a 452 terdecies c.p.).

Reati contro l'economia (societari, fallimentari, bancari, tributari, dogane, contrabbando [escluso il reato associativo di cui all'articolo 291 quater del dpr 23 gennaio 1973 n. 43, attribuito alla DDA], giochi e scommesse) [ECO].

Responsabilità professionale [PROF]: in tale gruppo, oltre ai reati di lesioni personali colpose e di omicidio colposo commessi nell'esercizio di professione sanitaria, sono ricompresi, per identità di valutazione nelle fattispecie dolose, anche i reati in materia di aborto. 

In particolare i reati p.p. dagli artt. 589  e 590 c.p. in relazione all'art. 590 sexies c.p..

Sicurezza urbana [SICU]: vi rientrano i reati di furto aggravato avente ad oggetto i "bancomat" (artt. 624, 625 nn. 2 e 7 c.p.) ed in abitazione (art. 624 bis c.p.), i reati di rapina (solo in banca e presso uffici postali) e di estorsione (artt. 628 e 629 c.p.), i reati in materia di immigrazione clandestina (D. Lgs. 25 luglio 1998 n. 286), i reati di occupazione abusiva di immobili pubblici o privati commessi da più di 10 persone (art. 633 c.p.), i reati di resistenza e/o lesioni aggravate commessi in danno delle Forze di Polizia durante manifestazioni pubbliche e manifestazioni sportive (artt. 337, 339, 582, 585 in relazione all'art 576 n.1, 583 quater c.p.), i reati in materia di prostituzione (L. 20 febbraio 1958 n. 75).

Sostanze stupefacenti [STU]: vi rientrano i reati in materia di sostanze stupefacenti (DPR 9 ottobre 1990 n. 309, limitatamente agli artt. 73, aggravato ex art. 80, 79 e 81; è escluso l'art. 74, attribuito alla DDA).

Adempimenti in materia di esecuzione penale secondo il Codice di Procedura Penale.

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